La copertina del Sudan, con il riquadro della zona degli scavi
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Dietro ai fratelli Castiglioni si notano i due castelli costruiti a difesa della città di Berenice Pancrisia che si estende alle loro spalle. In primo piano il castello più piccolo che rappresenta il classico esempio di “sidium greco-romano, assai simile a quelli costruiti lungo le carovaniere del deserto. ullo sfondo si nota il castello più grande. Si accede all’interno passando attraverso la torre e varcando una stretta apertura difesa da unaitoia. Il castello presenta rifacimenti risalenti al periodo medievale arabo, tuttavia è stato probabilmente edificato su costruzioni più antiche che affiorano dalla sabbia.
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Il castello principale di Berenice Pancrisia: La costruzione evidenzia, sulla parete nord-ovest, tre file di finestrelle che fanno otizzare una disposizione interna su tre piani. Nell’interno una serie di archi a tutto sesto, mettono in piccole stanze che si presentano ancora in buono stato di conservazione.
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Alfredo Castiglioni nell’interno del castello più piccolo di Berenice Pancrisia sale una rampa di scala di pietre grezze che da accesso ad un camminamento di ronda, orientato verso sud-est.
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L’aspetto architettonico più saliente di Berenice Pancrisia è l’arco a tutto sesto: realizzati con conci di scisto disposti “a coltello”, hanno unospessore che talvolta supera i 50 cm. Numerosi lungo le vie della città (molti sono tuttavia crollati e si notano i basamenti) , sostenevano probabilmente stuoie di paglia e tralicci di legno che creavano zone d’ombra.
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Una tomba preislamica Beja a piattaforma circolare, ha rivelato un arredo funebre composto, tra l’altro, ette d’oro. Forse provenienti dal saccheggio di tombe meroitiche o napatee del I millenni a.C.
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Un pendaglio di quarzo cerchiato d’oro e un amuleto in “faiance”, usciti dalle tombe a Berenice Pancrisia. Dagli scavi sono state recuperate sostanze organiche ( carboni, pezzi di cuoio ecc.) che hanno potuto essere datati con il Carbonio 14, fornendo date attendibili.
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un'altro reperto bellissimo, scoperto nelle tombe
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Gli scavi delle tombe hanno permesso di inquadrare storicamente la città che ha avuto una lunga frequentazione, protrattasi peenni dal periodo tolemaico ( ma gli scavi archeologici in corso potranno far profondare la città ancora più indietro nel tempo), fino al periodo medioevale arabo ( circa al XII della nostra era).
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