Viaggio in Cina
di Marcello Sergio
Dopo un volo notturno di oltre 10 ore, arriviamo all’aeroporto di Beijing: guardando fuori dal finestrino ci rendiamo conto che c’e’ una nebbia alquanto sospetta!
Già dall’uscita dell’aereo, il caldo umido presente in città si fa sentire. Siamo intorno ai 36 gradi con percentuale di umidità intorno al 90%. Questa condizione atmosferica (siamo in agosto) ci accompagnerà per tutto il viaggio, rendendo impossibile vedere anche per un solo giorno l’azzurro del cielo, ma solo un accecante luminosità diffusa con un sole completamente offuscato. Ecco la spiegazione della nebbia sospetta! Pechino conta 19 milioni di abitanti ed attraversiamo la parte sud della città destinata a zona residenziale. I palazzi, molto alti, sono tutti forniti, per ogni appartamento, di condizionatori d’aria.
Il clima d’estate e’ molto caldo e umido, con inverni rigidi in cui la temperatura puo’ scendere a – 15 gradi.
Nella zona nord di Pechino sono presenti invece gli uffici e le zone commerciali.
La nostra visita di Pechino comincia con il Tempio del Cielo  costruito dai Ming nel 1420 per pregare il dio del Cielo. Infatti gli imperatori si recavano qui per celebrare il solstizio d’estate, ma anche per celebrare la salita al trono, gli anniversari dell’imperatore. Il centro dell’altare era considerato il centro esatto del mondo dove l’imperatore poteva ricevere il potere proveniente direttamente dal dio del Cielo.
Subito rimaniamo stupiti della moltitudine di persone presenti nel luogo di visita. Molti sono turisti provenienti dalle altre zone della Cina e solo ora ci rendiamo conto che i cinesi sono circa 1 miliardo e 300 milioni.
Il Tempio e’ immerso   in un parco pubblico. Il parco di giorno e’ affollato di turisti, di sera si riempie di persone locali che vengono appositamente per fare ginnastica e Taj Ci. Ci spostiamo verso la famosissima Piazza Tian’ an men  resa celebre dalla manifestazione studentesca del 1989 che porto’ verso la riforma culturale cinese, ma che in realtà celebra la fondazione della Repubblica Cinese del 1 ottobre 1942. Sono presenti, tra gli altri edifici, il palazzo del Governo, il Museo Nazionale, ma soprattutto il Mausoleo e la tomba di Mao.
La piazza e’ immensa, la piu’ grande del mondo.
Tutte le mattine e tutte le sere si svolge la cerimonia dell’alzabandiera ed una folla di turisti, principalmente cinesi, si accalca sia al tramonto che la mattina presto per assistervi. Questo ci fa capire come sia ancora molto sentito nella popolazione cinese il culto di Mao. Visitiamo quindi la Città Proibita. Costruita dalle dinastie Ming e Qing nel punto in cui il nipote di Gengis Khan aveva costruito il suo palazzo.
La leggenda dice che vi fossero 9999 stanze fatte costruire dall’imperatore con 1 stanza in meno rispetto alle 10000 in cui abita il dio del Cielo. Questo ricorda come il numero 9 sia il numero imperiale, quindi portafortuna, probabilmente retaggio degli antichi 9 regni della Cina poi riunificati.
In realtà le stanze della Città Proibita sono 8700. Il Palazzo d’Estate e’ un altro fantastico luogo di visita turistica.
Si estende su 290 ettari, di cui pero’ 220 sono occupati dal lago. Questo lago e’ alimentato da un’acqua limpida di sorgente, utilizzata per l’allevamento di perle d’acqua dolce. La polvere delle perle viene utilizzata come cosmetico dalle donne, le quali preferendo una pelle chiara come porcellana si proteggono con questa dal sole. Molte donne infatti passeggiano o svolgono le loro visite turistiche protette da un ombrello, anche se non piove! Da notare la differenza culturale con il mondo occidentale in cui le donne preferiscono l’abbronzatura.
Facciamo una piacevole passeggiata all’ombra, sotto un porticato in legno completamente decorato con pitture che ritraggono scene quotidiane, miti e leggende cinesi. Alla fine dopo circa 700 metri di percorso si arriva al Battello di Marmo fatto costruire dall’imperatrice Cixi.
Da qui e’ possibile prendere uno dei tanti battelli a forma di drago che attraversano il lago. E’ possibile poi fare un piacevole giro in riscio’ attraverso le stradine della città vecchia.
Per la sera il programma prevede una Pechino by night!
Visitiamo quindi il Villaggio Olimpico costruito per le recenti olimpiadi del 2008.
Vediamo cosi’ la struttura illuminata della Piscina Olimpionica ed il famoso Stadio con architettura “a nido d’uccello”.
Si prosegue quindi per la cosiddetta “Trastevere di Pechino”, un piccolo quartiere con un laghetto su cui si aprono locali e ristorantini, oltre a venditori di zucchero filato e dolcetti caramellati a forma di drago.
In una piccola area, gli abitanti locali si esibiscono in balli di coppia al ritmo di musica moderna cinese. Ed eccoci arrivati al momento forse piu’ atteso: la visita della Grande Muraglia!  
Scendiamo in località Badaling, forse la piu’ famosa, dove infatti e’ presente la targa che certifica l’appartenenza della Grande Muraglia tra le Nuove 7 Meraviglie del Mondo.
Purtroppo la solita foschia ci impedisce di vedere in lontananza l’estendersi delle mura, ma comunque la suggestione e’ notevole!
La Muraglia rappresenta un impressionante sistema difensivo risalente al VII secolo a.C. per proteggere la nazione dai nemici, soprattutto dai Mongoli ed assicurare la tranquillità per il commercio lungo la Via della Seta. E’ costituita da bastioni, torri e postazioni di avvistamento che si estendono per migliaia di chilometri.
Anche se oggi e’ presa d’assalto da migliaia di turisti e’ impossibile pensare di non visitarla (non ci si potrebbe considerare eroi!, come diceva Mao). Proseguiamo per la visita della Tomba dei Ming, dove vi sono le spoglie di 13 dei 16 sovrani Ming e la Via Sacra, lunga 7 km con statue in pietra di militari, ufficiali, animali reali e fantastici.  
La sera un temporale breve ed intenso spazza via l’umidità e la foschia, ma l’effetto e’ di breve durata! Il nostro tour prevede anche una cena presso un noto ristorante di Pechino dove abbiamo la possibilità di provare la rinomata “anatra laccata”. Affettata direttamente in sala dai cuochi, si gusta intinta in salsa di soia, posta in una leggera sfogliatina di pane cinese a mo’ di panino arrotolato. Assaggiamo contorni di vari tipi di carne serviti sul classico vassoio girevole posto al centro della tavola.
Non puo’ mancare per chi visita Pechino una passeggiata lungo la tipica via con bancarelle che vendono spiedini su cui sono infilzati insetti, scorpioni, vermi, cavallucci marini...
Lo spettacolo puo’ sembrare per alcuni disgustoso, ma, credetemi, e’ in ogni caso da vedere! Terminata la visita di Pechino, prendiamo un volo interno e ci dirigiamo verso Xi’ an.
Dopo una sveglia all’alba ed 1 ora e 40 minuti di volo arriviamo a Xi’ an. La città con 8 milioni di abitanti viene considerata di medie dimensioni, e’ sede quest’anno dell’Expo 2011 floreale.
Purtroppo e’ ancora presente la nebbia!
Iniziamo la visita con le mura della città che si estendono per circa 14 km. Presentano torri a pagoda distanziate ognuna 120 m (la distanza massima del tiro di una freccia).
In centro città e’ possibile visitare la Pagoda dell’Oca Selvatica, destinata a biblioteca, cosiddetta perche’ si narra che un gruppo di monaci affamati pregarono il loro dio e, passando un gruppo di oche, una di esse cadde vicino a loro e poterono cibarsene.
All’interno della Pagoda sono presenti statue di Buddha, raffigurato grasso, a differenza del Buddha indiano o tailandese magro, in quanto riproduce le fattezze di una divinità locale esistente prima dell’arrivo di Buddha in Cina. Quello che ci stupisce visitando Xi’ an e’ l’aspetto che la città assume di sera fino alle ore 22!
I monumenti, le pagode, le mura vengono completamente illuminate. La Piazza centrale di Kaiyuan con il suo viale e’ uno sfolgorio di luci e luminarie: alberi, palazzi, fontane illuminate fanno da sfondo alle statue di calligrafi, musicisti, medici che si trovano lungo il percorso. La zona e’ stata realizzata negli ultimi 2 anni. Il costo delle case e’ di conseguenza molto aumentato. E’ sorta infatti una zona residenziale con ville che raggiungono il costo di 3000 € a metro quadrato, destinate quindi a persone ricche, soprattutto commercianti ed imprenditori edili.
Bisogna considerare che lo stipendio medio in Cina e’ di circa 3000 yuan, circa 500 € mensili.
La città illuminata lascia pensare piuttosto ad una specie di Las Vegas versione cinese!
Presso la fontana di fronte alla Pagoda dell’Oca Selvatica e’ possibile assistere ad uno spettacolo di suoni, luci ed acqua con musiche occidentali. Il programma serale prevede una passeggiata presso il mercato musulmano con ristoranti ma soprattutto negozietti che vendono frutta secca ed i soliti spiedini cinesi di carne o pesce. Il momento piu’ importante della visita a Xi’ an e’ quello dedicato all’Esercito di Terracotta, per il quale la città e’ diventata famosa in tutto il mondo. Gli scavi archeologici, cominciati per caso dopo il ritrovamento di  terracotte da parte di alcuni contadini che stavano scavando un pozzo, hanno riportato alla luce centinaia di statue di guerrieri facenti parte dell’esercito dell’imperatore. Ogni statua e’ diversa dalle altre per l’espressione ed i caratteri del volto, le pettinature, le armature; alcune erano munite di armi costruite in legno e quindi andate distrutte in seguito ad i numerosi incendi provocati, nel corso dei secoli, talvolta dai contadini alla ricerca dei tesori che le tombe potevano nascondere. Uno spettacolo unico, irripetibile che merita di essere visitato almeno una volta nella vita!
Presso l’aeroporto di Xi’ an, negli ultimi anni e’ stato scoperto un nuovo sito archeologico, quello di Han Yanglin.
Gli scavi realizzati hanno portato alla luce numerosissime statuine di terracotta alte poco piu’ di 30 cm, rappresentanti guerrieri, cavalieri, musicisti, ma anche animali ed oggetti di vita quotidiana, da vasi a piccoli forni da cucina. Il nostro tour si conclude a Shanghai.
Il nome Shanghai e’ composto da due parti che significano “sopra il mare”. Infatti, pur essendo distante circa 80 km dal centro città, Shanghai si affaccia sul Mar Cinese Orientale e rappresenta il piu’ grande porto della Cina. E’ attraversata dal Fiume Azzurro, lungo 6400 km, largo 55 km e profondo 15 m.
Shanghai ha un’estensione di 430 km quadrati di superficie con 24 milioni di abitanti. Vi sono 2 aeroporti, 4 stazioni ferroviarie e 12 linee di metropolitana, con altre 5 in costruzione. rappresenta il centro industriale, economico e finanziario della Cina.
Gode di un clima mediterraneo con una media di 15 gradi. D’estate il clima e’ caldo umido, d’inverno la temperatura media e’ intorno ai 10-12 gradi, si puo’ arrivare a 0 gradi, ma e’ raro che nevichi. Spesso vi sono tifoni, ma non si sono mai verificati terremoti, nonostante la vicinanza con il Giappone.
E’ molto facile trovare cibo occidentale, specie italiano e francese, ed in particolare il vino italiano.
Circa 2600 italiani vivono a Shanghai, sono molto ricercati i maestri di sartoria che arrivano a guadagnare fino a 1000 € al giorno, essendo i capi di vestiario italiani i piu’ costosi ed apprezzati. La visita della città comincia con una passeggiata sul Bund, ossia lungo il fiume Huangpu. Il colpo d’occhio e’ fantastico per lo spiccare dei grattacieli sulla sponda opposta del fiume. L’immagine mi ricorda la Promenade di Hong Kong.
La spettacolarità dello skyline di Shanghai viene amplificata quando la sera i grattacieli si illuminano rendendo vivi e colorati quelli che poche ore prima sembravano palazzoni grigi.
Attraversando il quartiere Pudong possiamo ammirare lo Shanghai World Financial Center (detto “il cavatappi”, per la forma ad apribottiglie della cima) alto 492 m.
Spettacolare la linea della Torre della Televisione detta “Perla d’Oriente” circondato da decine e decine di altri grattacieli illuminati. Il quartiere e’ stato costruito a partire dal 1990, quando in precedenza era solamente un terreno coltivato dai contadini. I ritmi di costruzione sono vertiginosi, con l’inaugurazione di un grattacielo, di almeno 15 piani, in media ogni 10 giorni! Altrettanto piacevole e’ passeggiare lungo le stradine della Concessione Francese  o “quartiere coloniale francese”. Fatto costruire dal Console di Parigi, il quartiere mantiene la struttura precedente al boom di modernità che ha pervaso Shanghai dopo gli anni Novanta.
Sono presenti ristoranti, bar di tendenza, gallerie d’arte. Altra meta d’obbligo per una Shanghai by night e’ via Nanchino, attraversata ogni giorno da centinaia di migliaia di persone, lunga quasi 4 miglia, su cui si affacciano negozi, centri commerciali, librerie, alberghi, ognuno con la sua scintillante insegna luminosa. La mattina dopo visitiamo la Città Vecchia, caratteristica perche’ ha mantenuto l’aspetto antico delle costruzioni con le case a tetto ricurvo “a pagoda”.
Qui possiamo finalmente vedere un gruppo di persone che lungo un marciapiede praticano il Taj ci, la famosa ginnastica simbolo di equilibrio fisico e mentale ormai celebre in tutto il mondo.
In questa zona della città e’ possibile visitare il Giardino del Mandarino Yu, fatto costruire dal Mandarino, ossia dal Governatore del 16 secolo per il riposo dei genitori (Yu vuol dire infatti “riposo”).
Si tratta di una piccola area verde di circa 2 ettari in cui trovano posto laghetti, rocce, cascate, ponticelli. Tra i Tempi buddisti meritano una visita il Tempio del Buddha di Giada costruito nel 1882, dove e’ custodita una statua del dio in giada bianca, scolpita lavorando un pezzo unico di giada proveniente dalla Birmania.
Qui si rimane affascinati dalla devozione con cui i fedeli accendono da un unico fuoco posto in un braciere gli incensi e con gesti rituali rivolgono preghiere al loro dio.
Il giardino del Tempio e’ occupato da numerosi alberelli dove sono annodati dei nastri rossi a simboleggiare degli ex-voto. Lo stesso significato assumono le monetine lasciate per terra vicino al Tempio o appoggiate su alcune rocce. Altro tempio visitabile e’ il Tempio del Drago in cui viene custodita la statua di Buddha dalle mille braccia.
La sera assistiamo ad un piacevole spettacolo del rinomato Circo Acrobatico di Shanghai con equilibristi, contorsionisti, giocolieri ed acrobati che allietano la nostra ultima sera in Cina! Sul pulmann che ci porta verso l’aeroporto abbiamo la possibilità di ammirare ancora una Shanghai scintillante di luci colorate, ma abbiamo ancora nei nostri occhi le immagini della Grande Muraglia di Pechino, dell’Esercito di Terracotta di Xi’ an, della danza Taj ci, dei fedeli buddisti e dei loro nastri votivi annodati sui rami degli alberi e queste immagini le porteremo per sempre nel nostro cuore!