Ho il piacere di intrattenervi, oggi, su una operazione molto importante, che ho realizzata una decina di anni fa, e che è stata il coronamento della mia carriera di architetto. La mia professione, iniziata in Italia un
. pochino di anni fa, ha avuto il suo maggiore sviluppo in Tunisia, dove ho vissuto quasi trent'anni, e, da questo centro, dove avevo il mio studio principale, anche in Iran, Etiopia, Libia, Algeria, Marocco. Rientrato dalla Tunisia alla fine della leadership di Bourguiba, avevo la ferma intenzione di mettermi in pensione anticipata: ma era, come dice il proverbio, fare i conti senza l'oste. In effetti ebbi la gradita sorpresa di essere stato contattato per la realizzazione di un'opera ambiziosa e di grande importanza, e precisamente il restauro della Casbah Nord di Algeri, detta "Bassa Casbah", quartiere che dà sul mare e che era costituito da un complesso di diversi palazzi e costruzioni più modeste, certune in stato di completo abbandono, altre parzialmente distrutte o pericolanti.

I Fatimiti lasciano al governo del loro impero dAfrica del Nord il principe Bologhine, che, attorno al 960, intraprende la fondazione della città di Algeri, su un antico insediamento che richiudeva le tracce di una vecchia agglomerazione.
E nellattuale darsena dellAmmiragliato, che poteva essere chiusa da una catena, che la flotta algerina, forte fino a 70 navi, era rifugiata. Nasce cos! il porto di Algeri, che, malgrado le sue modeste dimensioni, farà tremare i paesi nemici durante tre secoli.
Entrando nel vivo dellargomento, vediamo che la città di Algeri è già conosciuta da documenti e carte nautiche pisane del XII e XIII secolo, che segnalano il porto di Algesiras, o Al Djazaïr, o Algeri. Nel XV secolo si ritrova, su tutte le carte dellEuropa Occidentale, col nome di Algeri.
Ma la caratteristica principale che conferisce ad Algeri una fisionomia particolare, è la struttura degli "encorbellements", cioè di quegli aggetti che danno un sapore pittoresco alla città. L'estremità delle travi che sostengono il solaio superiore riposa su dei tronchi rotondi di Thuya, piantati obliquamente nel muro. Una cornice di mattoni alleggerisce lo sbalzo. Questo sistema, sconosciuto alle città medievali maghrebine ed andaluse, viene dal Levante, e si ritrova negli antichi quartieri di Smirne ed in Anatolia, ed è stato importato dai Turchi nel XVI secolo.
Dopo l'indipendenza tutto il blocco, di costruzioni della Bassa Casbah, costituito dai Palazzi summenzionati 18-23 e 17 e da una serie di abitazioni dette "dei Pescatori", nonché da due altri gruppi di edifici, divenne centro abitato, a seguito dellaumento della necessità di disporre di alloggi, dato il fenomeno di urbanesimo verificatosi negli anni 60 e 70.
8- CONCLUSIONE.