Negli ultimi ventanni la Repubblica popolare cinese ha avuto un tasso medio annuo di crescita del PIL superiore all'8%, diventando la settima economia più grande al mondo e, secondo la Banca mondiale, potrebbe superare quella americana entro il 2020. Laspetto veramente sorprendente di questa crescita sta nel fatto che il paese è riuscito a mantenere ritmi sostenuti per un arco di tempo molto lungo (oltre vent'anni) e nonostante una popolazione estremamente numerosa: 1 miliardo e 275 milioni di abitanti.
La crescita tumultuosa dell'economia cinese è stata però molto diseguale. Le differenti province cinesi hanno beneficiato in modo diverso della crescita economica: alle zone costiere maggiormente sviluppate e con un PIL più elevato si contrappongono quelle interne e più occidentali ancora caratterizzate da una scarsa vitalità e da uno sviluppo limitato. Il gap tra redditi urbani e redditi rurali è così ampio da essere paragonabile al gap del Brasile. Una crescita tanto squilibrata sta facendo preoccupare il governo cinese. Per equiliberare la crescita e tenere a freno il surriscaldamento dell'economia sopratutto per eccesso di credito nel settore edile, il governo cinese ha annunciato alcune svolte importanti. Nel marzo 2004, all'apertura della sessione annuale dell'Assemblea nazionale del popolo (facente funzione di parlamento), il premier Wen Jaobao ha sottolineato il problema del crescente divario tra i redditi rurali e quelli urbani. Wen ha promesso tagli di un punto percentuale allanno alle tasse dei contadini, fino alla loro completa eliminazione nel 2009, e i investimenti nelleconomia rurale di più del 20% (vale a dire di 3.6 miliardi di dollari). Il premier ha infine promesso sussidi diretti agli agricoltori per 1.2 miliardi di dollari ed ha indicato lobiettivo di rallentare la crescita tumultuosa, Lobiettivo di crescita che il governo si pone per il 2004 è del 7%, sensibilmente inferiore al 9.1% conseguito nel 2003. Il governo vuole evitare che leconomia si surriscaldi eccessivamente. Gli investimenti nelle aree rurali possono contribuire a distogliere alcune risorse dalle zone del paese che corrono di più. Infine, Wen ha apertamente criticato gli investimenti eccessivi in alcuni settori e quelle banche che sono gravate da troppi crediti, molti dei quali di difficile o impossibile riscossione. Non a caso, il mese scorso il governo ha ordinato alle banche di tagliare il credito a clienti attivi su parchi industriali, grandi progetti dedilizia urbana e shopping mall.![]() |
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Shanghai di notte oggi: foto di Angelo Tondini, per gentile concessione della rivista "In the World"
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