Grenada, l'Isola delle Spezie
di Mario Berruti

Se non fosse che nel 1983 Ronald Reagan diede l’ordine di invadere Grenada, questa splendida isola sarebbe ancora sconosciuta ai più. Nonostante siano passati ben vent’anni da allora, il turismo di massa non ha ancora raggiunto le spiagge di Grenada.
La prima volta ci sono andato quasi per caso, scegliendo la meta proprio perché fuori dai classici itinerari caraibici. E’ stata quindi più che altro la curiosità che mi ha spinto a volare fino a là. E mai scelta fu più azzeccata.
Grenada, geograficamente, fa parte delle Indie Occidentali (West Indies). Oltre a Grenada vi fanno parte le Isole Sottovento (da Anguilla a Dominica) e le Isole Sopravento (dalla Martinica a Grenada). Barbados, Trinidad e Tobago, pur essendo vicinissime a Grenada, non fanno parte di questi due "arcipelaghi". Grenada è di origine prettamente vulcanica (ed ancora ne conserva aspetto e territorio).
Situata appena 100 km a nord del Venezuela, Grenada è la più grande delle tre isolette che formano lo stato indipendente di Grenada. Le altre due sono Carriacou e Petit Martinique.
E' larga 19 chilometri e lunga 34; la sua superficie è di 310 kmq (133 square mile).
Ho visitato più volte quest’isola, ed ogni volta ho potuto apprezzarne la varietà di ambienti, di flora, di fauna, per non parlare, ovviamente, delle splendide spiagge.
Alla mia prima visita ho fatto la conoscenza di un personaggio ... notevole. Vittoria Bertoletti è un’italiana che ormai da molti anni vive a Grenada e là si è sposata con Tom, un grenadiano di poche ma misurate e meditate parole. La loro conoscenza mi ha aperto le porte di quest’isola e attraverso la loro guida ho potuto apprezzarla ancor più. Naturalmente, durante i miei soggiorni, non mi sono limitato a stendermi al sole su una spiaggia, ma ho cercato di conoscere l’isola e i suoi abitanti. Grazie a Vittoria e a Tom, che mi hanno accompagnato in ogni dove, ho potuto innanzitutto conoscere l’ambiente di Grenada.
l’ambiente
L'isola di Grenada è splendida, verdissima, con una vegetazione prorompente che l'uomo fa fatica a contenere. Contrariamente ad altre, e forse più famose isole caraibiche, Grenada non è piatta, ma molto "accidentata": montagne, fitti boschi lungo i pendii delle montagne, da cui scendono fiumi veri, valli scoscese, foresta pluviale in montagna, cespugli e foresta secca in pianura.
Le montagne qui sono montagne, non colline! Per essere un'isola caraibica gli 840 metri (2.757 feet) del Mount St. Catherine non sono sicuramente poco. Senza dimenticare il Mount Qua Qua con i suoi 723 m, e il Mount Sinai con i suoi 703 m.
La costa settentrionale è sicuramente più omogenea, mentre quella meridionale è un susseguirsi di profonde insenature, veri e propri fiordi, il che costituisce un "must" per coloro che cercano la baietta solitaria o la spiaggetta da scoprire a piedi.
L'interno, poi, è semplicemente fantastico: il paradiso del trekking. Una miriade di sentieri si addentra nella foresta tropicale e si inerpica sulle montagne. E si va alla scoperta di animali, di alberi da spezie (le più diverse e le più strane), di cascate e di fiumi. Si consideri che una vastissima parte del territorio di Grenada è parco o riserva naturale. Le cascate non sono altissime, ma sono tuttavia immerse in una vegetazione foltissima, sicché prorompono improvvisamente dalla foresta, creando freschi laghetti alla loro base, dove i turisti si rinfrescano dopo la passeggiata. Le Annandale Falls, le Concorde Falls, le Seven Sisters Falls, le Mt. Carmel Falls, le Honeymoon Falls, le Paraclete Falls, sono tutte splendide.
Il paesaggio di Grenada non finisce mai di stupire, e per la sua varietà (montagne, fiumi, laghetti, spiagge, foreste) e per il rispetto della natura che, finora, i grenadiani hanno largamente dimostrato. Vi è solo da sperare che continuino su questa buona strada, e che sappiano conservare l'ambiente di questa splendida ed incontaminata isola, sia per le future generazioni di isolani sia anche, e perché no, per noi entusiasti turisti.
Terminiamo con le spiagge: Grand Anse, considerata una delle più belle spiagge di tutti i Caraibi. Splendida, lunghissima, profonda, dotata di una finissima sabbia bianca e leggera, lambita dalle dolci onde del Mar dei Caraibi. La piccola ed isolata spiaggia di Morne Rouge dista da quella di Grande Anse solo poche decine di metri, lo scavalco di una collinetta: in pochi minuti a piedi si può godere della bellezza di ambedue le spiagge. La costa proprio sopra l'aeroporto è un susseguirsi di spiaggette, una più bella, tranquilla e appartata dell'altra. Nomi come Portici Beach, Parc à Boeuf Beach, Dr. Groom's Beach, Magazin Beach, Pingouin Beach e Ping Gin Beach, sono tutto un programma. La Sagesse è una spiaggia fantastica, a forma di ferro di cavallo, bordata da decine di palme che si piegano verso il mare e fornendo così ottima ombra. L'ingresso in mare è facilitato dal fatto che il fondale è basso e scende molto lentamente: è quindi adattissima per famiglie con bimbi piccoli. Mi fermo qui, le altre bisogna scoprirle una ad una.....
la Flora, le Spezie e la Fauna
Tom conosce la sua isola palmo a palmo, e non disdegna affatto esibirsi quale esperto dei fiori, delle piante e degli animali che là vivono. Sicché, durante i nostri “giri”, Tom si è profuso in spiegazioni sui vari tipi di piante e sull’uso delle spezie nella cucina grenadiana e nella preparazione di ottimi rum fortissimi e molto profumati (e che prepara personalmente).
Grenada è un'isola caraibica, ma, al contrario di molte isole di quelle latitudini (alcune brulle, altre "piatte", altre ancora tutto "palme e mare"), è, possiamo dire, completa. Troviamo quindi il mare (splendido), la sabbia (bianca), la barriera corallina (con tanto di navi affondate per la gioia dei sommozzatori), le montagne (per la gioia degli amanti del trekking), la foresta (a volte impenetrabile), e una flora davvero incredibile. Grenada possiede, infatti, un ecosistema molto vario formato da foresta pluviale, fitti boschetti lungo i pendii delle montagne, macchie d'alberi e cespugli e foresta secca situata in pianura.
E' ovviamente impossibile descrivere in poche righe la bellezza, la qualità e la quantità dei fiori e delle piante che si possono trovare sull'isola di Grenada. Ricordiamo comunque l'albero del pane, la buganvillea, l’hibiscus, la flamboyant, l’African tulip, il frangipani, l’euphorbia, l’heliconia, l’anthurium, l’allamandas, l’aloe, il cactus, il crotons, il bamboo, il mahogany, etc. Quanto agli alberi da frutto ricordiamo il mango, il pruno, il melo, l’anacardo, l’arancio, il lime, il guava, la papaya, etc. Una cosa è certa, dovunque si vada si è
circondati da stupendi fiori, piante di ogni tipo di colore, e soprattutto dai profumi e dagli odori delle spezie, tipica risorsa dell’isola. Qui si trovano dappertutto Noce moscata, Zenzero, Macis, Chiodi di garofano, Bay leaves, Vaniglia, Zafferano, Cannella, e tante altre ancora. Quanto alla fauna, Grenada non ha una grande abbondanza di animali di media e grossa taglia. L'unico rettile di una certa rilevanza è il Boa degli alberi, che tuttavia è innocuo e molto raramente si lascia vedere: vive sugli alberi... Non vi sono comunque animali pericolosi e tanto meno velenosi, per cui si può dire che passeggiare sia assolutamente sicuro! In tutta l'isola sono, comunque, presenti opossum (chiamato dai grenadiani manicou), armadilli (detti qui tatou), mongoz (una specie di furetto, importato alla fine del '700 per combattere i topi), pellicani, falchi pescatori. Tra le specie in pericolo di estinzione figurano la tartaruga marina, che ancor oggi viene a depositare le uova su alcune spiagge a nord dell'isola, e il falco dal becco adunco.
Anche le scimmie sono poco rappresentate (ve ne è solo un tipo, la Cercopithecus Mona), mentre gli uccelli abbondano, tanto da poter dire che Grenada può essere considerato un paradiso del bird watching.
la gente
Vittoria e Tom sono indubbiamente dei personaggi: Tom, dice Vittoria, è un grenadiano tipico, grande lavoratore, ma ne deve avere voglia ... D’altro canto è un piacere stare con lui, hai sempre qualcosa da imparare sull’isola e sui suoi abitanti. Vittoria, invece, pur essendo stata contagiata, con molta evidenza, dai “ritmi” caraibici, resta una donna dal gusto tutto italiano. E’ pertanto un mix di voglia di vivere una vita serena e allegra, e nello stesso tempo di concretezza europea. Alla famiglia appartiene anche il piccolo Ashanti, che parla ottimamente, oltre l’inglese, anche l’italiano. E’ una specie di terremoto, sempre in movimento, ma desideroso di conoscere, per cui è molto facile passare con lui momenti della giornata a fare e ricevere domande. La loro casa, di cui più avanti parlerò, è molto vicina alla capitale dello stato (dove vivono ben 30.000 dei 90.000 abitanti di tutta l’isola), per cui ci sono andato molto spesso. St Georges è una pittoresca cittadina distribuita intorno a un porto a forma di ferro di cavallo. Considerata una delle più incantevoli località dei Caraibi, offre uno scenario suggestivo, stradine ripide e tortuose e case creole in tinte pastello risalenti al XIX secolo, molte delle quali conservano ancora i tetti costruiti con le tegole rosse utilizzate come zavorra dalle navi provenienti dall'Europa. Definita la Portofino dei Caraibi, St. Georges è il luogo dove ogni turista si reca più volte, tanto è viva e pittoresca. Il mercato è una istituzione, un rito, che si ripete tutti i giorni della settimana, ma il sabato raggiunge il suo apice, allorquando decine e decine di donne e di uomini raggiungono la capitale da ogni angolo dell'isola per vendere i loro prodotti. Qui si trovano, ad ottimo prezzo, frutta e verdura, ma anche ogni sorta di spezie, da quelle stipate in simpatici e ben fatti cestini di vimini, di ogni forma e grandezza, a quelle semplicemente inserite in buste di plastica. E poi vasetti di conserva, il cui contenuto, in molti casi resterà misterioso .... Bello il mercato all'aperto, ed anche se cade qualche goccia di pioggia, nessuno ci fa caso ... poi torna il sole. Il mercato al coperto è un insieme di colori, di profumi, di visi e di vestiti, di un incredibile varietà, tanto da lasciare inebriato il turista ed il curioso. E poi il vociare di tanta gente: le contrattazioni si intrecciano con i saluti e le chiacchierate di persone che si vedono in queste occasioni, per poi tornare nei loro villaggi sulla costa o nell'interno. Qui si assolutamente di tutto, sia nell'area del mercato vera e propria, sia nelle vie adiacenti: qui si vende e si acquista su un banchetto o sul marciapiede o addirittura sulla strada. E' una festa, per i grenadiani e per il turista. Un'esperienza da non mancare!
sentirsi a ... casa
Vittoria e Tom hanno costruito sul fianco della collina di Belmont, a soli due chilometri da St. Georges, una splendida casa in legno e in tipico stile caraibico. La loro casa è sempre aperta, alla brezza che proviene dal mare e ... ai turisti. Da solo un anno hanno infatti costruito alcuni cottages, anch’essi in legno e in stile caraibico, ma dotati di molti confort moderni. I cottages, dotati di portici dove ci si può accomodare in amache o sdraio a dondolo, godono di una splendida vista su un rigoglioso giardino con piante da frutto (banane, papaye, manghi, ecc.) e sul mare. Vittoria ha quindi creato un piccolo villaggio, che ha chiamato Caribbean Cottage Club (CCC).
Lo si può visitare virtualmente all’indirizzo http://www.grenadacottages.it.
Una delle cose che più ho apprezzato è il ritorno “a casa” la sera: stendersi sulla sedia a dondolo sotto il portico, farsi cullare dalla brezza marina, un bicchiere di rum punch di Tom in mano, “respirare” i profumi che provengono dalla cucina di Vittoria, che tre sere alla settimana delizia i suoi ospiti con cenette, in cui sa mescolare sapientemente la cucina italiana e quella caraibica. Una delizia!

Mario Berruti
Cigv-Italia