Saluzzo e New York
prof. Giacinto Bollea
Quali che siano le ragioni o le motivazioni di un viaggio- e quelle possibili non sono poi moltissime- è certo che, quasi sempre, si viaggia per ritornare: una pura ovvietà nella quale è peraltro implicita lidea (o la consapevolezza) che siamo dominati, forse felicemente, dalla necessità di possedere un luogo che non è errato denominare, sia pure convenzionalmente, patria e che si pone unitariamente, con certe sue nette connotazioni o delimitazioni, nei confronti col mondo intero. Ciò è avere ben presente, in particolare, che oggi è possibile una più che variegata serie di esperienze comparative, fino a poco tempo fa neppure immaginabili, fra i luoghi nei quali si va e quello in cui si vive.
perché la metropoli è in primo luogo un mondo a sé,per quanto per necessità ambientalmente situato ma che dellambiente medesimo, così come vogliamo intenderlo noi,sembra voler fare a meno, come potesse andarne artificiosamente ( o violentemente) oltre. Si può fra laltro comprendere, allinterno di questa prospettiva, che lo stesso concetto di patria può essere soggetto, come daltra parte ci si può attendere, alle più varie ed imprevedibili aperture e interpretazioni. Al provinciale, al particolare che sceglie la metropoli- una scelta nella quale lintenzione specifica è anticipata dal desiderio e dal sogno (o si confonde con essi), prima che dalle conoscenze obiettive possibili e necessarie: una scelta come venata di passività- è comunque concesso, se non tutto, quasi tutto, anche se è ben noto che di ciò si può in genere parlare nella parentesi delmordi e fuggi, così come consente( o impone) il turismo di oggi.
Ma ecco più in generale: la metropoli tende a cancellare, a far dimenticare la natura- anche le stelle disturbano- come si è detto: e questa non è superbia? Ma possono i giganti non peccare di superbia?- nella misura in cui la metropoli vive di sé ed offre tutto perché si possa vivere secondo le sue leggi. Essa però deve per così dire, autocompensarsi dovunque, compensando chi la vie e ne vive con lesasperazione, con lesagerazione, con leccesso(anche in forma di eccelso). Tutto deve essere super, iper, extra, ultra: i grattacieli di 400 metri (Ma perché il cielo non si offende?), autostrade di tipo circolatorio ( manca veramente un cuore e i globuli rossi sono su gomma e sputano e sputano veleno); e bistecche di mezzo kilo, girls a gogo 24h, ospedali prodigiosi dove prima di lasciarvi la vita si lascia il patrimonio di una vita.