Luca Frassi

“Non importa dove sono, sono altrove”. Condivido in pieno questa frase di Carlo Levi. Insieme a quella di Arthur Mc Leish “Più ho viaggiato, meno mi sono allontanato” sono diventati i miei motti, due slogan pieni di significato. Sono nato a Livorno il 19 ottobre 1974 e sin da ragazzino ho sempre avuto questa passione elettrizzante: viaggiare per conoscere, per scoprire, per ammirare, per crescere. Si, viaggiare per crescere. Mi sono subito reso conto quanto importante è stato per la mia maturità il “viaggiare”, lo spostarsi da una parte all’altra del mondo, quanto la mia mente si è aperta incontrando culture ed etnie diverse… e di questo ne sono orgoglioso. Provenendo da una famiglia operaia non ho avuto grandi possibilità di viaggiare durante l’adolescenza (ho preso il primo aereo all’età di 20 anni) ma non mi sono mai tirato indietro quando avevo l’occasione di spostarmi anche di un passo: l’importante per me era conoscere luoghi e paesaggi diversi da dove abitavo. Non è dunque un caso che abbia conseguito il diploma di Operatore Turistico e che abbia deciso di dedicare la mia vita a fare l'agente di viaggi. Un lavoro che amo, una passione che amo e che non mi stancano mai. A febbraio 2002 mi sono iscritto al Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori come aspirante socio avendo visitato 25 paesi. E’ davvero emozionante contarli e prima d’ora non ci avevo mai pensato (di questo devo ringraziare la Sig.ra Di Giorgio Biso Bianca che con oltre 100 paesi mi presentò il club). Sono a quota 70 oggi (2016) e ogni paese toccato mi ha lasciato qualcosa dentro, è come se frammenti del mio cuore siano sparsi in qua e in la in queste 70 terre fino ad ora visitate. Fra i ricordi più belli le rovine mistiche ed affascinanti di Angkor Wat in Cambogia con la capitale Phnom Penh da me definita “la capitale dalle strade sterrate”, il silenzio dell’oceano in un’isola deserta delle Maldive, un buon tè al Meriden Shelbourne di Dublino, la passeggiata in bicicletta a La Digue, il famoso cocktail Sling al Raffles Hotel di Singapore e tanti altri ancora che li conservo nella mia memoria… scrivendoli mi sembra di riviverli e riviverli è un’emozione intensa. Sono un grande amante della lettura e ogni volta che mi accingo a fare un viaggio è come se lo facessi due volte, perché prima lo studio a fondo in ogni dettaglio, poi lo vivo direttamente e nel mezzo a tutto ciò… vizio indelebile di noi viaggiatori… penso già al prossimo.