Mauro Berruti

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E' nato a Brescia il 12 febbraio 1951. Il nome anagrafico è Mario, ma tutti gli amici lo chiamano Mauro. La storia dello "scambio" del nome è curiosa. E' accaduto, infatti, che alla sua nascita il nonno, appunto Mario, nella foga di consegnare ai registri anagrafici (ed alla storia) il nome del suo primo nipote, si confuse e diede il proprio nome e non quello di Mauro, che i genitori avevano scelto. Cosicchè, da allora si deve firmare Mario, ma in realtà è e si chiama Mauro. E' iscritto all'Albo degli avvocati di Brescia dal 1977. Nei primi anni si è dovuto, come tutti, adeguare al vecchio sistema della battitura a macchina degli atti, e con la carta copiativa preparava anche le veline. Ma nell'ormai lontano 1982 si è imbattuto nell'incredibile (per allora) Apple II, e da allora la sua vita, anche professionale, è cambiata. Non ha mai abbandonato la Apple, ed ancor oggi utilizza, con grande piacere e, perchè no, divertimento, il suo amatissimo Macintosh (è oggi possessore di due Mac G4, e di un PowerMac G3). Al di là della professione, cui non dedica più di cinque giorni la settimana per suo "statuto" personale, ama moltissimo i viaggi: li studia, li legge, li inventa, li prepara, li sogna e ..... li fa! E' anche per questo motivo che si è iscritto al Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori, avendo superato i 70 paesi visitati. L'incontro con Internet ha facilitato enormemente questa sua passione. I primi tentativi di connessione risalgono ormai agli "albori", quando ancora un browser non esisteva, i collegamenti costavano "un occhio" ma la curiosità era tanta.... La grande rete è una fonte inesauribile di informazioni, e Mauro l'ha sfruttata fin dall'inizio per rivcavare informazioni sui paesi che voleva visitare. Oggi, ovviamente, tutto è più facile: internet è uno strumento assolutamente indispensabile.
Non è facile dire come è nata la sua passione per i viaggi: risale a molti anni fa. Un ruolo decisivo l’ha rivestito indubbiamente la moglie Isabella, spirito libero e sempre desideroso di conoscere. Con i suoi viaggi ha ormai toccato tutti i continenti. Il paese più amato? Difficile risposta, forse il Messico, girato in lungo e in largo per 40 giorni con una macchina a noleggio; Bali, visitata ormai 25 anni fa, quando la spiritualità che si respirava era vera, reale. Oppure ancora le verdi colline della Nuova Zelanda. Ha lasciato il cuore in molti luoghi e conosciuto tanta gente, ma una cosa è certa: non si è stancato di viaggiare e non si stancherà mai; d’altra parte i paesi da visitare nel mondo sono 242, quindi, è solo questione di .... tempo.

Per il resto si diletta di pesca, con la mosca. E' pure un collezionista di vecchie cineprese; di solito si trovano collezionisti di macchine fotografiche, ma dato che Mauro Berruti privilegia il filmato all'immagine statica, il suo interesse si è principalmente rivolto a questo tipo di collezione. Naturalmente ha costruito un sito dedicato alle sue "bellezze": Cineprese da collezione.

Ama molto leggere, di tutto. Come gli piace leggere, non disdegna neppure di scrivere, innanzitutto di storia locale. Ha pubblicato il libro "Cronache di Pezzo 1889-1893 - La vita di una comunità alpina di fine ottocento", edito da Grafo, Brescia, nel 1994. Ha poi pubblicato l'articolo "La fonte e lo stabilimento di S. Apollonia", sulla rivista Civiltà Bresciana, nel 1998. Ancora ha pubblicato l'articolo "Una famiglia di pastori di fine '700", in appendice a "Clima e comunità alpine", edito da Grafo, Brescia, nel 1998. Ha infine pubblicato (insieme ad un amico, anch'egli appassionato di storia locale) un nuovo libro di storia dal titolo "Pastori di Valcamonica", Grafo, Brescia, nel 2001.

Ha pure pubblicato libri di diritto. Si ricorda il volume dal titolo "La donna e il lavoro: Diritti e Tutele" (Casa Editrice Cedam di Padova, 2003). Il libro esamina la legislazione in materia di lavoro femminile, le varie problematiche relative all'argomento, con l'apporto di commenti, di giurisprudenza e di dottrina. Completa l'opera l'appendice con le fonti normative in materia. .
Ha scritto un altro volume, edito da Cedam, "Il rapporto di lavoro del dirigente" (Casa Editrice Cedam di Padova, 2005). Il libro esamina la disciplina del rapporto di lavoro del dirigente, nei suoi aspetti legali e contrattuali. L'opera si distingue per l'esame comparato degli istituti contrattuali, disciplinati dai diversi contratti collettivi (industria, commercio, istituti di credito, assicurazioni, agricoltura, cooperative, trasporti, ecc.).

Collabora con la Rivista Ratio Lavoro, periodico di amministrazione del personale e diritto del lavoro, edita dal Centro Studi Castelli, con redazione di "opinioni" e commenti a sentenze.
Collabora alla Rivista di diritto economia e gestione delle nuove tecnologie, ricoprendo l'incarico di membro del Comitato di Redazione, come responsabile della sezione di Diritto del Lavoro.
E' autore del cap. IV (L'invalidità lavorativa: aspetti infortunistici, previdenziali, assistenziali) del Trattato: I Danni Risarcibili nella responsabilità civile, pubblicato da UTET nel 2005

Quanto ad esperienze amministrative, è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'EULO (Ente Universitario della Lombardia Orientale) e del Consiglio di Amministrazione dell'Università Statale di Brescia.